BATTIPAGLIA

STAZIONE FERROVIARIA

Da obiettivo militare a motore dello sviluppo della città

Considerato uno snodo nevralgico della mobilità in tutta la Piana, fu tra i primi obiettivi e tra i più colpiti durante la guerra. Particolarmente drammatiche appaiono le immagini di repertorio dell’Istituto Luce che ritraggono la stazione completamente distrutta con il materiale rotabile in pezzi.

La stazione è riconosciuta anche per essere il motore economico del primo sviluppo commerciale della città. Conservifici, tabacchificio e zuccherificio erano posti nelle vicinanze e ciò favorì il successo commerciale di tante attività, compresa quella dell’imprenditore Giovanni De Luna che per primo trasformò la locale produzione della mozzarella di bufala in un prodotto di più ampia diffusione. Fu proprio grazie alla rete ferroviaria, nelle cui vicinanze aveva scelto, con lungimiranza, di impiantare i propri laboratori di produzione che De Luna passò da un approccio locale e artigianale a uno di più larga distribuzione industriale.

Qualche anno più tardi, nel 1969, la stazione divenne teatro delle proteste popolari del 9 aprile, dopo che la violenta reazione della polizia allo sciopero generale aveva provocato due morti e numerosi feriti.

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